Il canto
di un merlo
Valentina Gervasoni


L’idea di montagna che abbiamo abbracciato con questo progetto non è mai stata un tema, ma una lente epistemologica, un modo per ridefinire la prospettiva attraverso cui pensiamo la contemporaneità, di aprirla all’imprevisto e alla reciprocità.

L’incontro con i territori ha reso evidente che la relazione è sempre un processo imperfetto, talvolta asimmetrico, spesso faticoso. Pensare come una montagna nasce dentro questa fatica. Non la fatica intesa come ostacolo, né quella che misura il tempo secondo la logica del risultato, ma una fatica relazionale che nasce nel tempo dell’ascolto e nella complessità del dialogo con le comunità, le amministrazioni e le associazioni locali; che nasce dalla reciprocità, dall’attesa, dalla negoziazione, dalla mediazione, dal far convivere visioni e pratiche, abitudini e professioni, da lasciare che le cose accadano nel tempo necessario perché possano trasformarsi. 

Scarica il pdf completo


Credits Cookie policy Informativa sito

>