Le montagne sono maestre Amal Khalaf


Immagino la montagna. Immagino una foresta viva, ogni radice connessa in rete, ogni corpo che insegna e ascolta simultaneamente. Questa è la forma dell’apprendimento collettivo: una pedagogia miceliale. Qui, la saggezza non viene tramandata ma cresce lateralmente. In questo momento di istituzioni in sgretolamento, forse l’aula è ovunque ci riuniamo — una cucina, una casa di cura, un tessuto teso tra le mani, una stazione radio comunitaria sintonizzata sulle frequenze del lutto e della speranza. Queste sono le nostre nuove scuole, costruite sulle rovine delle vecchie gerarchie.

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